Il Grande Equivoco
11 AGO 20

Perchè molti si ostinano a commentare il film di Sorrentino come se fosse,nelle intenzioni e nell'esito, una sorta di lungometraggio di promozioneturistica? O un omaggio malriuscito a Fellini? Non c'è Fellini nel film, non c'è Roma e non c'è l'Italia. Roma si vede (non com'è realmente, sporca e disordinata: è metaforaanch'essa) ma non di Roma si parla, così come il Bounty non trattava dinavi: luoghi e pretesti narrativi, non materia della fabula. La Grande Bellezza è invece la rappresentazione -sublime- di un percorsointeriore, del rifiuto di un modo d'essere, non di uno stile di vita.Eppure basterebbe solo riflettere sulla metafora delle radici della vecchiasuora, e sul finale con la prua della nave verso il mare aperto. "Il romanzopuò cominciare", è la chiosa.E' la speranza dell'altrove (come condizione spirituale) la soluzione delfilm. E ci piace per questo.